
Terra francescana di adozione, predicazione ed apostolato, per eccellenza, potremmo a ragione affermare, in ciascuno dei tre atti e carismi, Gubbio vede, nei secoli, la presenza di una testimonianza assieme funzionale ed artisticamente pregevole, pur nella sua foggia minuta e stilizzata: parliamo del sigillo della Custodia eugubina, mandorla medievale ovale, in bronzo, alta 6 cm e larga poco più di 3 cm, del 1330 circa, custodito presso la raccolta artistica del Convento di San Francesco di Gubbio. Sebastiano Ranghiasci non concorda sulla data, proponendo la seconda metà del XV secolo. Cosa possiamo vedere nell’effige? Abbiamo San Francesco, vestito del suo saio antico il quale con la mano destra regge un cordone al quale è legato il lupo (o la lupa, a seconda delle interpretazioni) ammansito, mentre con la sinistra tiene un Crocifisso. Sullo sfondo, un ulivo, emblema di pace e riconciliazione. Attorno, fuori dal delimitato campo iconografico, si legge SIGILLU. CUSTODIE. EUGUBINE. Il Sigillo serviva ad autenticare i documenti della Custodia eugubina che, ancora nel 1952, comprendeva le Chiese di Gubbio, Costacciaro, Città di Castello, Cattolica e Gabicce Mare. Nell’ottobre del 1935 – ci ricorda lo storico Paris – fu acquistato a Parigi, per un’assai modica somma, da un collezionista statunitense, un cimelio di bronzo di forma circolare, con al centro San Francesco e, sullo sfondo, il lupo. Vi è poi un altro sigillo di ottone con San Francesco effigiato assieme al lupo che, dritto sulle zampe posteriori, gli offre la zampa destra. Vi è scritto “SIGILLUM S.FRANC. EUGUBII”.
A fine anni ’70 – inizio anni ’80, Aldo Ajò realizzò in maiolica a lustro (cm 27,2 per 18,5) il sigillo della Custodia Eugubina.
Il Museo francescano di Roma ospita invece, nella raccolta di sigilli e calchi pazientemente messa in piedi, a partire dal XIX secolo, da p. Louis Antoine de Porrentruy, un sigillo delle Custodie di Perugia, Gubbio e Città di Castello, con un lupo di Gubbio genuflesso in basso.
Per Custodia francescana si intende una Provincia o Comunità in seno all’Ordine dei Frati Minori, istituita con il compito precipuo di vigilare e proteggere i Luoghi Santi, le reliquie ed il patrimonio spirituale del francescanesimo, con attenzione particolare ai pellegrini, alla loro accoglienza, all’educazione ed al dialogo interreligioso.









