Via Francigena

Il Medioevo fu un periodo in cui la gente viaggiò molto, al contrario dell’idea di un periodo di chiusura e ristrettezza di orizzonti. In realtà viaggiavano proprio tutti a partire dai contadini che seguendo la rotazione delle colture percorrevano ogni mattina grandi distanze per andare a lavorare e spesso non tornavano che dopo giorni; c’erano poi i mercanti che si muovevano per i loro affari, muovendosi tra manifatture, mercati e fiere, i pellegrini che si recavano a visitare i grandi santuari della cristianità. C’era poi l’aristocrazia, sempre in movimento al seguito dei sovrano dei feudatari, in special modo i membri dell’aristocrazia guerriera coinvolti in battaglie o crociate. Anche i sovrani erano spesso in movimento anche perché spesso i regni non avevano capitali fisse e quindi l’intera corte con cavalieri, dignitari, chierici, familiari e servi, si spostava. L’Europa era innervata di strade attraverso cui si muovevano uomini, merci ed idee. Le strade però almeno sino al 1200 non erano più le strade consolari del mondo romano, ampie e lastricate, ma per lo più semplici sentieri in terra battuta.  E’ dal XIII secolo che sotto la spinta vigorosa della ripresa del commercio vengono realizzate nuove strade percorribili anche dagli innovativi carri a quattro ruote che avevano sostituito quelli a due ruote e che potevano trasportare carichi estremamente più pesanti. I percorsi però potevano anche essere pieni di imprevisti che rallentavano il viaggio del viandante, ad esempio un fiume che non sempre disponeva di un ponte in pietra o di un traghetto e che obbligava alla ricerca di un guado, un altro rischio erano i furti, gli incontri con bande di briganti per questo mercanti e pellegrini viaggiavano prevalentemente in gruppo tanto che a questo scopo nacquero delle organizzazioni che si occupavano proprio di comporre queste compagnie di viandanti. Infine viaggiare era sempre una questione costosa poiché il viandante incontrava sul suo percorso diversi balzelli, : bisognava pagare un pedaggio per oltrepassare un ponte, un guado o un passo di montagna, c’erano gabelle da pagare per entrare in città o per attraversare una terra. I mercanti erano coloro che pagavano più di ogni altro dato che avevano anche i dazi sulle merci. Solo il clero era esonerato da qualsiasi gabella e parzialmente lo erano i pellegrini che potevano dimostrar di essere sulla via di Gerusalemme o Santiago mostrando la palma o la conchiglia. Lungo il tragitto i viaggiatori medievali incontravano anche luoghi di riposo e ristoro: gli hospitalia e le tabernae oltre alla rete delle strutture della Chiesa che attraverso gli xenodochium assicuravano ospitalità ai forestieri. Accanto a queste strutture a partire dal XII secolo sorsero forme di ospitalità professionale a pagamento quali locande e taverne dove oltre a trovare alloggio si poteva consumare vino e cibo ovviamente a pagamento. Sicuramente i pellegrini rappresentarono un tratto distintivo del movimento di viandanti durante il Medioevo. Si andava in pellegrinaggio per diverse ragioni ad esempio e forse soprattutto per dimostrare la propria devozione, poi per fare penitenza o espiare purificandosi dai propri peccati, inoltre un’altra motivazione era la speranza di poter guarire per intervento divino. Queste motivazioni non spingevano a muoversi solo i Cristiani, ma anche chi apparteneva ad altre religioni ad esempio i Musulmani che almeno una volta nella vita dovevano recarsi alla Mecca o gli Ebrei che visitavano Gerusalemme o altri luoghi sacri durante la Pasqua ebraica o la Festa dei Tabernacoli. Tutti i pellegrini si assomigliavano per l’abbigliamento  che era caratterizzato da una mantello che poteva arrivare alla vita o alle caviglie , un copricapo chiamato pentaso, a larghe tese realizzato in feltro, una bisaccia di pelle , una zucca secca per l’acqua e il bordone, un lungo bastone che terminava con una punta metallica  da usare come sostegno , per raccogliere i frutti dagli alberi, per aprirsi varchi nel fitto della vegetazione, per portare il peso di un sacco con le proprie cose oppure poteva essere usato per difendersi dagli animali selvatici o dai briganti. Partire per un pellegrinaggio non era certo una passeggiata ed infatti prima di iniziare un pellegrinaggio era necessario recarsi da un notaio per fare testamento ed era necessario pagare tutti i propri debiti oltre che essere autorizzato dal proprio signore o dall’autorità del luogo e ottenere tutti i necessari lasciapassare.