La mostra e il progetto Archivio delle Mani Maestre ad essa legato, si prefigge di creare l’ambiente in cui sentirsi parte di una medesima storia attraverso il totem identitario degli artigiani: le mani. È il tempo di comunità artigiane aperte che sappiano valorizzare i talenti di ciascuno, è il focus sugli artigiani Maestri e Testimoni capaci di utilizzare linguaggi diversi e abilità specifiche perché l’artigiano è colui che custodisce ed alimenta la storia della bellezza e della cura delle cose.
“Strux (it) et I(mensis)”, letteralmente manufatto rivolto all’immenso, è la scritta che reca l’archivolto del portale del Palazzo dei Consoli, luogo simbolo per eccellenza della città di Gubbio. Un’iscrizione che appare come una vocazione: è il luogo perfetto dove realizzare l’incontro tra la storia di una città dedita alla contemplazione e all’arte artigiana, con le persone che custodiscono il saper fare del nostro tempo e la tradizione che si apre al futuro.
Dal 29 giugno al 25 agosto 2024, la Sala dell’Arengo di Palazzo dei Consoli ospiterà la prima edizione della mostra Mani Maestre, dove entrare in contatto con il calore, l’autenticità, l’energia delle mani che rendono meraviglioso il nostro Paese.
Inaugurazione sabato 29 giugno, h. 16.30 presso la Sala Trecentesca della Residenza Municipale.
Ospiti d’eccezione che parleranno de “La felicità del fare”: Don Gianni Giacomelli, già Priore del Monastero di Fonte Avellana e il Prof. Stefano Micelli Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese Università Ca’ Foscari di Venezia.
Successivamente si potrà visitare la mostra allestita nella sala dell’Arengo del Museo Civico Palazzo dei Consoli.