San Francesco e Gualdo Tadino condividono una storia ricca e articolata, nella quale emerge la forza degli insegnamenti del Santo; una storia particolare ma per certi versi esemplare. Queste vicende avvengono in più momenti della vita di Francesco.
Il primo viaggio di San Francesco in Gualdo avvenne in gioventù, quando ancora era semplicemente Francesco, non era ancora conosciuto e rinomato come sarebbe stato in seguito. Giunse in città per predicare alla comunità Gualdese, ma, come riportato dalle fonti, egli non ricevette un’accoglienza calorosa, bensì fu considerato un pazzo, un ciarlatano.
Francesco fu scacciato tra beffe e risa, inseguito da ragazzi schiamazzanti che gli lanciavano contro sassi, bastoni, sandali e fango; questo passaggio rende bene l’idea del trattamento ben poco accogliente che fu riservato a Francesco dagli abitanti del tempo.
Anche in questo evento brutale però, Francesco dimostrò la potenza del messaggio francescano, colmo di umiltà: nel suo tornare indietro, giunto nei pressi del fiume Rasina, ai confini dell’allora territorio di Gualdo, Francesco si deterse con quelle acque del fango e delle immondizie che erano stati lanciati sulla sua persona, per poi proseguire il suo cammino fatto di fede e pazienza, per portare altrove il proprio insegnamento rinnovatore.
Questa storia all’apparenza puramente negativa, è invece testimonianza della perseveranza del messaggio francescano e dell’intimo legame che questo ebbe con Gualdo Tadino.
Anni dopo, nel 1212, Francesco, ormai ben più conosciuto e rispettato, tornò in Gualdo e, in questo caso, ricevette tutt’altra accoglienza. Non solo fu ricevuto con tutti gli onori, ma la popolazione abbracciò appieno l’insegnamento francescano, tanto che permisero ai Frati Minori di insediarsi in quello che divenne il primo convento con Oratorio in Valdigorgo nel 1219. Questo dimostra come la prima ostilità si trasformò in fede e accoglienza, a esempio della potenza del messaggio del Santo. In questo momento si trova anche un’altra figura importantissima legata a Gualdo Tadino e a San Francesco: è quella del Santo Marzio, un laico, che proprio dopo l’incontro, prima con i seguaci di Francesco, e poi con il Santo stesso, abbracciò appieno gli insegnamenti e gli stili di vita del francescanesimo: la povertà, la fratellanza, l’umiltà e la pace. Non solo entrò a far parte dell’ordine, ma condusse una vita da eremita, in quell’originario eremo di Valdigorgo, che divenne poi conosciuto come eremo del Santo Marzio. Questa è un’ulteriore prova di quanto la figura di San Francesco ed i suoi insegnamenti siano profondamente legati alla storia e alla tradizione di Gualdo Tadino. Della forza degli insegnamenti del Santo, divenuti parte della vita stessa delle persone che qui dimoravano.
Il francescanesimo in Gualdo, anche dopo la morte di San Francesco, rimase importantissimo; oggi infatti, qui si possono trovare luoghi e opere d’arte che celebrano l’ordine e San Francesco stesso, che parlano della storia della città e di quanto questa sia stata ed è ancora legata al Santo di Assisi. Primo luogo importantissimo è certamente la Chiesa Monumentale di San Francesco, una struttura del 1300 che fu la dimora dell’ordine in città, uno scrigno dove si trovano numerosi e bellissimi affreschi dedicati proprio al Santo e ai suoi seguaci.
Nel Museo Civico Rocca Flea, sono custodite invece delle opere d’arte che furono proprio una celebrazione dell’ordine francescano, come ad esempio il Polittico di Niccolò di Liberatore detto l’Alunno, o anche la Pala di Santa Margherita; in entrambe queste meraviglie è raffigurato San Francesco stesso. Non poteva mancare dal celebrare la figura del Santo anche quella lunghissima e ricchissima tradizione ceramica che, in Gualdo Tadino, ha radici ben salde; non solo, sia alla Rocca Flea che al Museo Opificio Rubboli, troviamo manufatti ceramici raffiguranti il santo, ma queste sono anche disseminate per le strade e sui palazzi, con bellissimi esempi di ceramica pubblica, il cui scopo è proprio la celebrazione dell’uomo di fede che fu Francesco.
Tutto questo vuole affermare come la figura di San Francesco è stata fondamentale nel corso della storia di Gualdo Tadino e anche che la città ha colto il suo messaggio e i suoi insegnamenti, rendendolo parte integrante della sua storia e tradizione.









